La vista è un linguaggio universale, un modo di comunicare con il mondo che va oltre le parole. I nostri bambini, fin dai primi giorni di vita, utilizzano i loro occhi per esplorare, imparare e interagire con ciò che li circonda. Ma come possiamo tradurre questo linguaggio, come possiamo capire se i loro occhi vedono bene, anche quando le parole sono ancora un balbettio e la lettura un traguardo lontano?
Noi ortottisti siamo i traduttori di questo linguaggio, i custodi della magia della vista. Attraverso una serie di test e strumenti innovativi, possiamo misurare l’acuità visiva dei vostri figli a qualsiasi età, trasformando ogni controllo in un’esperienza coinvolgente e rassicurante. Scopriremo insieme come i loro occhi catturano la luce, come distinguono le forme e i colori, come il mondo si rivela ai loro sguardi curiosi.Per i piccolissimi esploratori (0-3 anni)
PER I PICCOLISSIMI ESPLORATORI (0-3 ANNI)
Con i bambini non verbali, utilizziamo il test di visione preferenziale con le carte di Teller. Questo test si basa su un principio semplice: i bambini, fin dalla nascita, sono attratti dalle immagini con contrasto elevato, come le strisce bianche e nere. Le carte di Teller presentano una serie di cartoncini con strisce verticali di diverso spessore, alternate a superfici grigie uniformi.

IL GIOCO DELLE STRISCE

Durante il test, il bambino se molto piccolo viene tenuto in braccio o seduto sulle ginocchia di un genitore, a una distanza prestabilita dalle carte. L’ortottista mostra al bambino le carte, una alla volta, osservando attentamente i suoi occhi.
Se il bambino riesce a distinguere le strisce, fisserà più a lungo la parte della carta che le contiene rispetto alla superficie grigia.
Il test di visione preferenziale con le carte di Teller è un metodo non invasivo e indolore, che non richiede la collaborazione attiva del bambino. È un po’ come un gioco, in cui il bambino è libero di guardare ciò che lo attrae di più.
COSA OSSERVO?
Direzione dello sguardo: Se il bambino gira la testa o gli occhi verso la parte con le strisce, significa che le ha viste.
Tempo di fissazione: Il bambino tende a fissare più a lungo le strisce rispetto alla superficie grigia.
Reazioni del bambino: Possiamo notare anche piccoli cambiamenti nell’espressione del bambino, come un sorriso o un’espressione di interesse.
COSA MISURA?
Utilizzando carte con strisce sempre più sottili, è possibile determinare la minima larghezza delle strisce che il bambino riesce a distinguere. Questo ci permette di misurare la sua acuità visiva, ovvero la capacità di vedere i dettagli.
PER I PICCOLI ARTISTI E NON SOLO… (DAI 3 ANNI)
Quando i bambini iniziano a riconoscere le forme, introduciamo i simboli LEA. Si tratta di figure semplici come una MELA, una CASA, un QUADRATO e un CERCHIO.

L’esame della vista con ottotipi LEA rappresenta un’innovazione significativa nel campo dell’optometria pediatrica e non solo. A differenza delle tradizionali tabelle che utilizzano lettere dell’alfabeto, gli ottotipi LEA si basano su simboli grafici universali (questa scelta non è casuale, ma risponde a una precisa esigenza: superare le barriere linguistiche e culturali che possono ostacolare la valutazione della vista nei bambini piccoli e in persone con difficoltà di comunicazione).
Un approccio ludico e coinvolgente
L’utilizzo di simboli familiari e facilmente riconoscibili rende l’esame della vista con ottotipi LEA un’esperienza più piacevole e coinvolgente per i bambini. Invece di trovarsi di fronte a una serie di lettere astratte, i bambini sono invitati a “giocare” con le immagini, identificando i simboli che vedono. Questo approccio ludico non solo rende l’esame meno stressante, ma favorisce anche la collaborazione del bambino, garantendo risultati più accurati.
Adattabilità e versatilità
Gli ottotipi LEA si adattano a diverse fasce d’età e a diverse esigenze. Oltre ai bambini in età prescolare, questo tipo di esame è particolarmente utile per:
- Bambini con ritardo nello sviluppo del linguaggio: I simboli LEA consentono di valutare la vista anche quando il bambino non è in grado di esprimersi verbalmente.
- Persone con disabilità cognitive: La semplicità dei simboli rende l’esame accessibile anche a persone con difficoltà di comprensione.
- Persone anziane: In alcuni casi, i simboli LEA possono essere più facili da riconoscere rispetto alle lettere dell’alfabeto.
L’esame della vista con ottotipi LEA non si limita alla semplice identificazione dei simboli. L’ortottista o l’oculista osserva attentamente il comportamento del bambino, la sua capacità di concentrazione e la sua reazione ai diversi stimoli visivi. In questo modo, è possibile ottenere una valutazione completa e affidabile dell’acuità visiva, individuando precocemente eventuali problemi visivi.
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PER I FUTURI LETTORI (DAI 4 ANNI IN SU)
Con i bambini più grandi, utilizziamo il classico esame del visus con la “E” di Albini. Questa “E” gigante, orientata in diverse direzioni, permette di misurare l’acuità visiva in modo simile alle tabelle con le lettere, ma senza richiedere la capacità di leggere.
Per questo test utilizzo due “E” di plastica (che chiamerò “forchettine”): la prima la consegno al bambino e la seconda la tengo in mano io.
Il bambino dovrà dirigere la sua forchettina come io dirigo la mia (sto molto attenta a non chiedere al bambino di specificarmi la direzionalità perchè potrebbe ancora non essere in grado di riconoscere le relazioni spaziali soprattutto destra e sinistra).
Quando sono certa che il piccolo ha capito il gioco indicherò le forchettine sul tabellone partendo da quelle più grandi fino alle più piccole che vengono viste correttamente.
Spiego al piccolo che se io dirigo la mia forchettina verso il basso, lui dovrà dirigere le punte della sua verso i suoi piedini.
Analogamente se la mia forchettina è direzionata verso l’alto lui dovrà dirigere la sua verso il soffitto.
Verso destra e verso sinistra suggerisco al piccolo di orientare la sua E verso degli obbiettivi (come la mamma, la finestra, gli strumenti ecc).
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L’importanza della prevenzione
Come illustrato in questo articolo, esistono diverse metodologie efficaci per valutare la vista nei bambini in età prescolare, anche nei più piccoli e meno collaborativi. Le carte di Teller, i simboli Lea e i simboli di Albini rappresentano strumenti preziosi per ottenere una valutazione accurata dell’acuità visiva.
Anche se avete la sensazione che il vostro bimbo ci veda benissimo non esitate a fare un controllo degli occhietti entro i 3 anni di età.
Ricordate, cari genitori, che una diagnosi precoce è fondamentale per garantire ai vostri bambini una vista sana e un futuro pieno di colori.

Da quasi 20 anni altamente specializzata nella valutazione visiva pediatrica e nella gestione e trattamento dei disturbi della visione binoculare come occhio pigro, strabismo, visione doppia e disturbi astenopeici nei videoterminalisti.

