Benefici educativi e salute della vista in classe
Dal 2019 in quasi tutte le scuole primarie e secondarie le tradizionali lavagne in ardesia con tanto di gessetti hanno cominciato a cedere il passo alle ormai famosissime LIM: le Lavagne Interattive Multimediali.
Un cambiamento tecnologico secondo molti necessario: nell’era della tecnologia, l’istruzione non poteva davvero più rimanere indietro.
Questo cambiamento, direi piuttosto repentino, ha portato con sé parecchi benefici, ma anche molti dubbi sulle possibili conseguenze visive.
In questo articolo andremo a indagare in maniera approfondita come queste speciali lavagne arricchiscono la didattica e quali sono i vantaggi e i disturbi visivi ad essa associata.
Sono numerosi ormai i genitori che mi rivolgono i loro dubbi in merito all’utilizzo di questi dispositivi e quindi vi racconterò tutta la verità.
I BENEFICI DELLA LIM NELL’INSEGNAMENTO
Le LIM hanno rivoluzionato il modo di fare lezione, offrendo strumenti multimediali che possono aumentare la partecipazione e la motivazione degli studenti.
Numerose ricerche in tutto il mondo indicano che l’insegnamento con l’utilizzo delle LIM comporta maggiore motivazione e coinvolgimento.
In uno studio per esempio è dimostrato che l’interattività, caratteristica principale di questo tipo di lavagna, comporta un aumento del divertimento nell’apprendimento e risposte più accurate da parte degli studenti.
In un altro studio è stato dimostrato invece che l’utilizzo regolare della LIM in matematica migliora in modo significativo i risultati scolastici e gli atteggiamenti verso la materia.
Un’analisi condotta dal ricercatore Marzano ha addirittura riportato un incremento medio di 16 punti percentili nel rendimento degli studenti grazie all’introduzione della LIM in classe.
Oltre ai voti, si osservano benefici sul piano emotivo, infatti per alcuni bambini la possibilità di interagire con i contenuti favorisce un ruolo più attivo durante la lezione e dunque anche un miglioramento dell’autostima.
Le LIM permettono inoltre di adattare la lezione a diversi stili di apprendimentocome quello visivo, uditivo e cinestetico integrando testo, immagini, video e audio in un unico strumento.
Infine l’insegnante può visualizzare contenuti in formato multimediale, rendendo concetti astratti più concreti e accessibili a tutti.
In sintesi, la lavagna interattiva, se usata in modo corretto è un alleato indiscusso dell’apprendimento poichè comporta curiosità e partecipazione attiva.
VANTAGGI VISIVI RISPETTO ALLA LAVAGNA TRADIZIONALE
A livello visivo la LIM offre vantaggi importanti rispetto alla tradizionale lavagna in ardesia col gessetto. Non vi è assolutamente paragone in termini di luminosità e contrasto.
Testi e immagini vengono retroilluminati dallo schermo, risultando ben visibili anche in ambienti poco luminosi. Questo può aiutare gli studenti a leggere meglio il materiale proiettato senza dover strizzare gli occhi.
Inoltre, l’insegnante può scegliere caratteri di diversa dimensione, colori ad alto contrasto e può adattare lo sfondo per massimizzare la leggibilità per tutti gli alunni, anche quelli con problematiche visive, per esempio, è possibile preferire testo chiaro su sfondo scuro o viceversa, ottenendo un contrasto elevato simile (o superiore) a quello del gesso bianco su lavagna nera.

Un altro aspetto rilevante è il non utilizzo del gessetto: la polvere da gesso non raramente può irritare occhi, naso e gola se dispersa nell’aria causando secchezza o fastidi, soprattutto nei bambini allergici. Eliminando i gessetti, la LIM contribuisce a un ambiente più salubre in classe e libera gli occhi da potenziali irritanti.
Immagini colorate, grafici e animazioni catturano l’attenzione degli studenti e favoriscono la comprensione di concetti complessi attraverso l’apprendimento visivo. Per esempio, vedere un video scientifico o una mappa interattiva sul grande schermo in classe può aiutare i ragazzi a memorizzare meglio rispetto alla sola spiegazione verbale.
E’ evidente dunque che tutti questi elementi siano uno strumento nettamente più confortevole ed efficace a patto che venga utilizzata correttamente dal punto di vista ergonomico: regolare luminosità e contrasto in base alla luce della stanza può fare davvero la differenza.
Il Dr Piantanida consiglia di utilizzare la LIM con luci ambientali soffuse (non al buio), così da esaltare il contrasto ed evitare abbagliamento secondario ai riflessi dello schermo.
Sarebbe opportuno che gli studenti potessero guardare la LIM da una posizione frontale, infatti se un alunno è costretto ad osservarla da una posizione laterale molto angolata, la messa a fuoco sarebbe molto più difficoltosa con conseguente affaticamento visivo.
DISTURBI VISIVI DA USO PROLUNGATO DELLA LIM
Sono sempre più frequenti i genitori dei bambini che seguo nel mio studio, che sono preoccupati dei disturbi visivi che ritengono possano essere causati dall’utilizzo della lavagna luminosa.
Si rivolgono spesso a me, riferendomi che i figli, a scuola, lamentano affaticamento visivo, bruciore, secchezza oculare, difficoltà di messa a fuoco e mal di testa.
Tutti questi sintomi rientrano nel quadro noto come Digital eye strain, o sindrome da visione al computer.
I numeri indicano che il fenomeno è molto comune: quasi 2 adulti su 3 riferiscono disturbi astenopeici da uso di dispositivi digitali.
In età scolare, l’incidenza è altrettanto elevata: Oltre l’80% dei ragazzi tra i 10 ed i 17 anni lamentano occhi stanchi, che bruciano o visione offuscata dopo aver usato a lungo computer, tablet o smartphone (spesso per studiare, fare i compiti o svagarsi).
Generalmente per questi disturbi viene attribuita la colpa alla luce blu: la LIM infatti, come tutti gli schermi, emette questa componente dello spettro luminoso.
Tuttavia gli studi scientifici dimostrano ampiamente che la luce blu emessa da monitor, tablet, smartphone è minima e NON dannosa per le nostre strutture oculari.
La quantità di luce blu emessa dai normali dispositivi non è sufficiente a provocare alterazioni o lesioni ai tessuti oculari: i danni ossidativi si osservano solo in esperimenti con intensità ben superiori a quelle di un tablet o di una LIM. In altre parole, usare la lavagna multimediale a scuola non “brucerà” la vista dei ragazzi a causa della luce blu.

A questo punto vediamo insieme quali sono i reali fattori che affaticano la vista in classe.
TROPPI STIMOLI VISIVI CONTEMPORANEI: la LIM permette di mostrare video, animazioni, grafici, testi e suoni in pochi click. Tale caratteristica è certamente un punto di forza nell’insegnamento, ma diventa un rischio se vi è un sovraccarico di informazioni visive.
Studi sulla didattica mostrano come un uso eccessivo di effetti speciali, scritte che lampeggiano, oggetti in movimento continuo possono disturbare l’attenzione e dunque l’apprendimento: il cervello dei bambini ha bisogno di concentrarsi su pochi stimoli alla volta e se nello schermo vi è un affollamento delle immagini gli occhi “saltano” da un punto all’altro con difficoltà a seguire il filo. Inoltre il bambino potrebbe ricordare l’effetto scenografico e non il concetto chiave.
L’effetto “Las Vegas” con troppe luci ed elementi in movimento oltre a ridurre la comprensione comporta una maggiore affaticabilità nei movimenti oculari.
CARICO COGNITIVO ELEVATO: il carico cognitivo indica la quantità di informazioni che la memoria di lavoro deve gestire in un dato momento. Un uso inadeguato della LIM, ad esempio inserendo ogni possibile contenuto multimediale in una singola lezione, costringe gli studenti a processare simultaneamente troppi stimoli, aumentando lo sforzo mentale necessario.
Nel tentativo di cogliere ogni dettaglio il sistema visivo è sotto stress e si manifesta con la sensazione di occhi pesanti, confusione e calo dell’attenzione.
Idealmente bisognerebbe alternare momenti altamente interattivi a momenti più calmi e riflessivi.
Presentazioni chiare, non sovraffollate, con contenuti visuali mirati, riducono il carico cognitivo e consentono agli occhi di lavorare in modo naturale.
USO PROLUNGATO SENZA PAUSE: Se pur si tratta di un concetto piuttosto intuitivo spesso viene sottovalutato. Anche quando un contenuto è adeguatamente progettato rimanere concentrati sullo schermo a lungo in particolare a distanza ravvicinata può provocare affaticamento visivo. La visione per vicino senza pause impone ai muscoli oculari un lavoro eccessivo (iperaccomodazione) e questo può sfociare in spasmi accomodativi e quindi in una temporanea incapacità di mettere a fuoco per lontano dopo un prolungato impegno visivo per vicino.
Anche se la LIM si osserva più da lontano rispetto ad un tablet, restare per un’ora intera con lo sguardo fisso sulla lavagna può comportare affaticamento visivo in particolare se contemporaneamente i bambini devono prendere appunti sul quaderno e quindi spostare continuamente lo sguardo da lontano a vicino.
RIDUZIONE DELL’AMMICCAMENTO: quando fissiamo concentrati uno schermo sbattiamo molto meno le palpebre, addirittura fino a 2/3. L’ammiccamento è un meccanismo oculare cruciale per la lubrificazione della superficie oculare, una riduzione di questo comporta secchezza oculare e dunque bruciore, sensazione di sabbiolina nell’occhio e sensazione di occhi pesanti con talvolta mal di testa.
Fortunatamente, come riportato dal National Center for Health Research, l’affaticamento dovuto allo stress visivo non è permanente e opportuni accorgimenti riducono lo sforzo visivo e la visione torna alla normalità.
STRATEGIE PER UN USO SICURO ED EFFICACE DELLA LIM
Di seguito vi riporto alcuni accorgimenti pratici che l’Organizzazione Mondiale della Salute consiglia per sfruttare al meglio i benefici della LIM e minimizzare il rischio di affaticamento visivo.
Ottimizzare ambiente e posizionamento: evitare che ci sia luce solare diretta sullo schermo e all’occorrenza ridurre la luminosità della stanza abbassando tende o tapparelle o abbassando le luci. La stanza non deve essere buia, ma un’illuminazione diffusa è consigliabile.
Disposizione dei banchi: idealmente tutti gli studenti dovrebbero poter guardare la lavagna frontalmente senza angoli eccessivi: i posti laterali non dovrebbero avere un angolo di visuale inferiore a 30° rispetto al centro dello schermo. I bambini con difetti visivi dovrebbero stare nelle prima file, ma non troppo vicini: è consigliabile che la prima fila sia ad almeno 2 metri di distanza dalla lavagna. Allo stesso modo l’ultima fila non dovrebbe essere troppo lontana: in una classe elementare l’ultimo banco dovrebbe essere posizionato entro 8 metri dalla LIM:
Presentazioni chiare e “eye-friendly”: E’ bene prediligere font chiari e di dimensioni adeguate, colori con contrasto elevato rispetto allo sfondo e limitare la quantità di testo per schermata. Quando possibile privilegiare schemi, mappe concettuali e immagini esplicative che vengono percepiti più facilmente del solo testo. Per quanto riguarda la proiezione di materiale multimediale, fare delle pause ad esempio per discutere le immagini è auspicabile.
Pause frequenti: questa è la strategia assolutamente più efficace per prevenire l’affaticamento visivo. Ogni 45-60 minuti di attività alla LIM gli insegnanti dovrebbero proporre attività che non tengano lo sguardo incollato allo schermo; un’indicazione generale è quella di fare almeno 5 minuti di pausa ogni ora di attività in cui si invitano gli studenti ad alzarsi e a guardare lontano (per esempio fuori dalla finestra). Un’altra buona abitudine è quella della regola del 20-20-20: ogni 20 minuti, guardare qualcosa ad almeno 20 piedi (6 metri) di distanza per 20 secondi. Anche senza cronometro, il concetto è di introdurre frequenti stacchi visivi sul lontano che annullino lo sforzo di accomodazione accumulato nel guardare da vicino.

Postura e igiene visiva: Genitori ed insegnanti dovrebbero prestare attenzione alle posizioni assunte dai bambini durante le attività scolastiche, invitandoli a stare seduti composti, con la schiena dritta e la testa non troppo chinata. E’ bene osservare se il bambino si avvicina troppo al libro o quaderno poiché potrebbe essere una cattiva abitudine o il segnali di un possibile difetto visivo. Educare i bambini all’igiene visiva significa evitare l’utilizzo smisurato di tablet, smartphone e videogiochi nel tempo libero e prediligere attività all’aria aperta. Vale la pena ricordare che ogni ora di aria aperta in più alla settimana sembra ridurre di circa il 2% il rischio di sviluppare miopia.
In conclusione, un utilizzo consapevole della lavagna interattiva, che tenga conto dei limiti fisiologici della visione nei bambini, permette di ridurre al minimo l’affaticamento visivo senza rinunciare alle opportunità di apprendimento multimediale.
Come evidenziato dagli studi, “la percezione visiva è alla base dell’efficacia del sistema LIM”. Con la collaborazione di insegnanti, genitori e specialisti della visione, è possibile creare un ambiente didattico digitale che sia stimolante ma non stressante per gli occhi dei nostri ragazzi.
Riferimenti:
- Giannone A. “L’importanza della visita oculistica pediatrica” – Gazzetta di Parma.
- American Optometric Association (AOA) – Definizione di Digital Eye Strain.
- Piantanida A. Intervista su Repubblica: “Back to school: le regole per il benessere visivo dei bambini” – la Repubblica – Salute, 20/09/2021. Riferimenti all’uso della LIM e consigli pratici.
- Marzano R. et al. Research on IWBs – Focus on Elementary, 2010. Risultati di studi internazionali sui benefici didattici delle LIM.
- Bosch Professional – Scheda sicurezza polvere di gesso. Indicazioni su irritazione da polveri di gesso.

Da quasi 20 anni altamente specializzata nella valutazione visiva pediatrica e nella gestione e trattamento dei disturbi della visione binoculare come occhio pigro, strabismo, visione doppia e disturbi astenopeici nei videoterminalisti.

